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portale2Il 1° ottobre 1935 veniva istituito in Penne il Regio Istituto Tecnico Inferiore ad ordinamento quadriennale; nell’anno scolastico 1938-’39 esso veniva completato con l’istituzione del Corso Superiore. Da tale anno la scuola assunse la denominazione di Istituto Tecnico Statale Commerciale “G. Marconi”.

A decorrere dall’anno 1954 l’edificio sede dell’Istituto, l’antico Palazzo Aliprandi, ancora in condizioni precarie in seguito ai danni bellici e l’abbandono, con sole cinque aule per appena 91 alunni iscritti e con gli altri locali mal ridotti, fu rinnovato e trasformato, per iniziativa del nuovo preside, il Prof. Mario Rosati. Eliminata inoltre la coabitazione con la scuola media, nel 1969 esso poteva vantare finalmente una sede assai decorosa, con sedici aule normali, nove aule speciali, (fisica, chimica, scienze naturali e museo merceologico, proiezione e ascolto, dattilografia, macchine calcolatrici, macchine contabili, centro contabile e di programmazione, laboratorio linguistico), due biblioteche (una per i professori, l’altra per gli alunni), sala di lettura, gabinetto medico, due palestre (una coperta, una scoperta), sala dei professori, uffici di segreteria e di presidenza e due sale di attesa. Nel frattempo la popolazione scolastica, aumentata in modo particolarmente sensibile tra il 1963 e il ‘69, aveva superato i 400 alunni, rendendo così indispensabile il funzionamento di una succursale, reperita con tempestività nei paraggi della sede (Corso dei Vestini, ex Caserma dei Carabinieri) restaurata, arredata ed attrezzata, con dieci aule che, nell’anno scolastico 1969-’70, ospitarono le prime classi del nuovo corso Geometri e quelle di una sezione del corso Commerciale.

Negli anni successivi i tradizionali corsi per ragionieri e per geometri venivano gradualmente innovati e presso l’Istituto si sperimentarono prima l’Indirizzo Giuridico Economico ed Aziendale (Corso Igea) e poi il Progetto “Cinque” detto anche E.T.A. (Edilizia, Territorio ed Ambiente).

Nell’anno scolastico 2005/2006 due nuovi corsi Mercurio e ITER. Dopo un temporaneo trasferimento della sede principale presso i locali della Scuola media “Paratore” e la succursale di S. Agostino, l’Istituto è tornato ad essere ospitato presso la sede di Palazzo de Sterlich-Aliprandi integralmente restaurato a cura dell’Amministrazione Provinciale di Pescara. Attualmente, oltre alla sede centrale, sono attive le due succursali di Corso dei Vestini, la prima ospitante circa 10 classi e la seconda l’aula di disegno per i geometri e il laboratorio video.

Il palazzo De Sterlich, sede dell’istituto, sorge ad angolo su corso dei Vestini e corso dei Martiri Pennesi del 1937, con entrata da quest’ultimo. Esso ospitò, nella seconda metà del XVI secolo, Giovanni Aliprandi, tesoriere della duchessa Margherita d’Austria. Dal punto di vista architettonico, vi si riconoscono caratteristiche sia rinascimentali che barocche. Le finestre del piano nobile e del secondo piano presentano nel disegno tutti gli elementi che sono propri degli edifici del Cinquecento abitati da famiglie influenti e benestanti: la larga mostra a tre fasce con i risvolti orizzontali in basso, le mensole a ginocchio sorreggenti il davanzale, il fregio convesso, la classica cornice di coronamento. Al piano terra si trovano le più piccole “quadrotte”.

Nel 1773 l’edificio subì rilevanti trasformazioni, nel corso delle quali furono realizzati i due portali. Quello principale, ad arco a tutto sesto con concavità cantonale nei piedritti, è inquadrato tra due lesene divergenti nelle quali, in luogo dei capitelli, sono presenti cariatidi che sorreggono mensoline a profilo curvilineo. Al di sopra del frontone ondulato spezzato è situato lo stemma della famiglia Aliprandi, con la caratteristica aquila incoronata. Il portale sul corso dei Vestini, ad arco a tutto sesto, ha la mostra in conci bugnati a diamante alternati a risalti di sezione semicircolare; esso immette alla piccola chiesa di S. Antonio, inserita nell’edificio, con pianta a croce greca, il cui disegno è attribuito al Piazzola. Il palazzo ha all’interno elementi di pregio architettonico: il portico a tre arcate su pilastri aperto sul cortile quadrato, lo scalone d’onore a due rampe in ampio vano voltato a botte, i balaustrini in pietra dell’ammezzato a destra del portico, la pavimentazione di questo e del cortile in ciottoli e laterizi abbinati in disegni floreali e geometrici. Degni di menzione sono infine il loggiato finestrato sovrastante al portico e le stanze del piano nobile: la sala dei professori ha un pregevole soffitto a cassettoni dipinti in verde, con cornice perimetrale arricchita da medaglioni e dentelli.